Studio grafico e creatività
Lo studio grafico e la progettazione grafica hanno bisogno di molta creatività. La creatività è il motore dell’innovazione, l’elemento chiave dello sviluppo personale, professionale e sociale, ma come facciamo a stimolarla?
La creatività non risponde agli stimoli forzati, conviene quindi studiare un metodo che consenta agli impulsi creativi di manifestarsi liberamente.
E’ molto difficile che un’individuo riesca ad accendere e spegnere la propria creatività a comando ma ci sono dei modi per riuscire a sfruttare al meglio il talento creativo.
Quali? Createvi un’archivio di spunti che vi ispirano, studiate il lavoro di chi ha creato prima di voi, mettetevi alla prova su nuovi lavori e nuove problematiche.
Vi riportiamo alcuni suggerimenti, pubblicati sul numero 140 di Computer Arts, dei migliori progettisti per riuscire a sfruttare al massimo questa creatività.
L’ambiente intorno a voi
Considerate lo spazio fisico in cui vi muovete come un tutt’uno con la vostra mente e lasciate che i due ambiti interagiscano. “Noi siamo circondati da giochi, libri, confezioni e poster dei nostri artisti preferiti” dice Rex di Inksurge.
Imboccare nuove strade
Anche il mondo esterno influisce su di voi, perciò cercate di osservarlo con uno sguardo fresco. “Quando passeggio, cerco sempre di imboccare nuove strade, esploro e osservo con la mia macchina fotografica. Utilizzo le foto per esperimenti video che possono sempre trasformarsi in qualcosa di significativo” dice Andrey Nepomnyaschev.
Siate esploratori
Fare esperienza delle differenze, questo dovrebbe essere il senso del viaggio. “Quando vi imbattete in culture diverse, i vostri sensi si accendono per forza perchè dovete adattarvi a molte cose nuove” dice Nick Scott.
Navigate nei siti internet
Sfruttate al massimo internet per la ricerca di ispirazioni visive e per sapere cosa stanno facendo gli altri creativi. Non limitatevi a consumare, partecipate e inviate i vostri commenti.
Prendete appunti
Portate sempre con voi un blocco per gli schizzi e usatelo in ogni occasione. “Uno schizzo tracciato mesi fa potrebbe tornarvi utilissimo in qualsiasi momento” dice Lisa Fleck.
Il movimento mette in moto il cervello
Se non potete viaggiare in lungo e in largo, andate in giro a piedi o in bicicletta osservandovi intorno, “Favorisce la circolazione del sangue e mette in moto il cervello, un’ostacolo insormontabile potrebbe trasformarsi in una stimolante sfida” dice Nick Scott.
La noia precede il successo
Per fare le cose bene occorre tempo. Cercate di lasciare respirare le vostre idee, non pretendete di trasformarle in capolavori completi in pochi minuti. Perfino la noia ha un suo perchè, “Occorre essere sinceramente annoiati dal mondo che ci circonda per crearne di nuovi” dice Christoph Ruprecht.
Un’occhio alla grafica stampata
Staccatevi per un po’ dal monitor del computer o spegnete la tv, abituatevi ad acquisire informazioni in modo attivo. Leggete libri e riviste di tutti gli argomenti che vi interessano e non solo dell’ambito lavorativo, che si tratti di metafisica, vecchi dischi o numeri arretrati di fumetti, seguite la direzione indicata dalla vostra curiosità e non quella che ritenete di dover imboccare.
A caccia di parole
A proposito di parole, tenete presente che un buon vocabolario può fare meraviglie per la vostra creatività.
La sola scoperta di nuovi termini con cui esprimere la propria immaginazione sarà sufficiente a portarvi su strade nuove. Ogni sorta di idee si manifesteranno se darete loro la possibilità di farlo.
Siate critici
Musica, teatro, danza, cinema, scultura… Qualsiasi cosa decidiate di fare, fatevi coinvolgere e poi riflettete su come è stata realizzata l’opera, sull’intento del compositore, del regista o del coreografo e sulla fatica degli interpreti.
Tornate a scuola
Provate a misurarvi con una nuova area creativa che non avete mai sperimentato. Trascorrere qualche ora ricordando che cosa si prova ad affrontare un problema del tutto nuovo sarà uno stimolo utilissimo per quando dovrete affrontare una difficoltà.
Il paradosso della scelta
Sebbene costituisca un’oceano di ispirazione, internet può rapidamente saturare la mente. “Per raccontare una buona storia occorre mantenerla sotto controllo e sapere quando fermarsi” dice Scott, lo stesso vale per la grafica.
Archiviate tutto
Intuizioni, ispirazioni, piacevoli scoperte tenetele a portata di mano, presto vi troverete in possesso di un’intera libreria di idee e ispirazioni.
Imparare dal passato
Pochissime idee sono autenticamente originali. Non facciamo altro che riciclare i pensieri delle nostre generazioni precedenti in nuovi modi. Ogni nostro sforzo creativo ha alle spalle una storia straordinariamente ricca. Imparate dai vostri predecessori.
Create oggetti
Ogni volta che potete create un’oggetto fisico. Spesso creiamo modellini per presentare le idee, invece di limitarci alla componente digitale. Questo ci aiuta ad affrontare e superare le difficoltà del mondo reale.
Critiche costruttive
Non limitatevi a criticare i lavori altrui ma fate tesoro dei commenti relativi ai vostri. Chiedete espressamente che cosa potreste migliorare. Niente funziona come stimolo a eccellere come l’offesa morale di una stroncatura.
Mantenete i contatti
E’ essenziale essere al corrente della direzione in cui si sta dirigendo la comunità dei creativi. Limitarsi a seguire le mode non è molto intelligente ma sapere che esistono è fondamentale. Documentandovi su ciò che stanno realizzando i vostri colleghi vi sarà più facile scegliere una direzione tutta vostra all’interno del panorama creativo grafico.
Prendetela sul personale
“Create progetti virtuali: un tributo a un artista, al vostro cantante preferito. Chiunque vi faccia battere il cuore. Esprimete il vostro amore nei suoi confronti” dice Christoph Ruprecht seguendo questo consiglio non vi troverete mai a corto di materia prima.
Abbandonate i territori conosciuti
Creatività significa abbracciare cambiamenti che in altre circostanze disturberebbero il nostro equilibrio. Tenendo presente questo, cercate di spezzare la routine, provate a lavorare in un modo che vi risulta difficile e che vi fa faticare.
Parlarne fa bene
In generale, i creativi davanti ai problemi altrui non sono mai a corto di idee, perciò se avete amici creativi provate ad affrontare il problema insieme a loro. “Non sottovalutate mai le opinioni degli altri” dice Lisa Fleck, due chiacchiere e qualcosa da bere in compagnia possono essere un toccasana per la mente.

La cosa che più mi interessa sottolineare dopo la lettura di questo interessante ricettario, è il fatto di essere critici. Interesarci su ciò che ci piace e snobbare ciò che non ci provoca alcuna emozione, così da lasciare su tutto ciò che si fà, o si “crea” in ambito grafico, un impronta personale. Così facendo, ogni lavoro che presenteremo, possa avere un iter, una logica che ci permetta di saperlo vendere, motivando le nostre scelte stilistiche.
Le critiche costruttive e le novità scarsamente producenti faranno il resto.
Sono d’accordo Daniele! Un’ulteriore appunto: cosa vuol dire essere critici?
Non vuol dire snobbare la maggior parte delle cose fingendo di avere gusti più raffinati, per me criticare significa esaminare e cercare di capire perchè un quadro, una musica o un viale alberato riesce a provocarci un’emozione, sia essa indifferenza, orrore o esaltazione. Credo che questo metodo aiuti a creare una “libreria mentale” che si rivelerà utile quando vorremo comunicare una determinata sensazione.