Milano, Design e Architettura di Achille Castiglioni
A Milano, nello showroom DePadova, vengono esposti al pubblico per la prima volta i modellini e le maquette che l’architetto e designer Achille Castiglioni produceva come studio per suoi progetti.
La mostra è intitolata Effetto Castiglioni.
La figlia Giovanna Castiglioni, curatrice dello Studio Museo Achille Castiglioni, insieme a Didi Gnocchi curatrice della mostra, hanno riportato in vita i modellini del famoso architetto.
Sono esposti ventitre modellini, in carta, cartoncino, cartone e legno, realizzati nello studio. I modellini rappresentano gli studi effettuati per progettare allestimenti temporanei, quindi non più visibili, per questo è nata la voglia di riportarli in vita, di farli uscire dai magazzini.
I ventitre modellini sono stati restaurati e presentati a Milano nel periodo del Salone del Mobile; all’interno della mostra sono visibili anche fotografie, video e disegni, ma il tema principale è la realizzazione. Sono modellini che rappresentano lo stadio finale del progetto e che raccontano il modo di progettare di Achille Castiglioni.
diceva Achille Castiglioni negli anni ’80:
“Io parto sempre da un’idea e poi la modifico e la metto a punto nel realizzarla. C’è molta modellistica nel mio lavoro, anche perché sono figlio di uno scultore e ho sempre visto mio padre lavorare con le mani e plasmare la materia per darle via via la forma voluta”.
Durante la sua attività Achille Castiglioni si è occupato di realizzare circa 480 allestimenti che racchiudono al loro interno un percorso, un cammino; questi progetti lo costringevano ad avere un termine per la progettazione, si occupava anche dell’illuminazione. Attraverso questi modellini verificava l’effetto finale del progetto.
Progettò una tensostruttura itinerante per la RAI nel 1967 in cui utilizzò delle innovative soluzioni acustiche e elettroniche ideando una tensostruttura che ricorda un disco volante; per Telecom nel 1975 ricopre le pareti ed il soffitto del palazzo delle Esposizioni di Ginevra con una quadrettatura che ricorda la pagina di un quaderno.
Nei 400mq di showroom sono esposti anche due maquette cosiddette “misteriose”: progetti senza nome né data, custoditi dallo Studio Museo Achille Castiglioni del Triennale Design Museum e in attesa di attribuzione.
